Oggi il desiderare un cambiamento di sesso nell’apparenza e/o nella sostanza è un fatto accettato dalle società evolute. La profonda e vera ragione per femminilizzare il viso sta nel voler apparire come una femmina.

L’aspetto esteriore del viso e del corpo è riconosciuto come più importante del cambiamento della forma dei genitali esterni per essere identificati come femmine. E’ per questo che molti individui nati maschi vogliono trasformare in senso femminile l’aspetto esteriore del loro volto senza agire in prima istanza sui genitali: il motivo è che un aspetto femminile è già sufficiente per essere accettati socialmente come femmine e come tali poter vivere.

Esistono molti elementi estetici della faccia differenti tra maschi e femmine (dimorfismo sessuale) che possono essere modificati per dare un’apparenza di femminilità.

In un maschio il mento e la mandibola sono più grandi, il naso più voluminoso, gli zigomi più stretti e appiattiti, le orbite più chiuse e prominenti, la parte bassa della fronte più sporgente e la bombatura della stessa più piatta; c’è poi la sporgenza della cartilagine tiroidea, le labbra, il taglio degli occhi e delle palpebre, il disegno dell’attaccatura dei capelli, la distribuzione del grasso in guance e collo che sono completamente diverse rispetto a una femmina.

Nel corso degli ultimi 20 anni sotto la spinta delle richieste di questo tipo di pazienti sono state messe a punto nelle chirurgie maxillo-facciale ed estetica della faccia procedure e tecniche chirurgiche che consentono di eliminare le caratteristiche dello scheletro facciale e la distribuzione dei tessuti molli tipiche di un maschio convertendole in forme, volumi e contorni più femminili.

E’ chiaro che la chirurgia di femminilizzazione deve agire di concerto con cure ormonali e dermatologiche per dare il massimo risultato e il supporto psicologico è basilare per una trasformazione bilanciata tra percezione di se e oggettiva apparenza.

Lo scopo della chirurgia di femminilizzazione del volto produce un indubbio miglioramento dell’aspetto in senso femminile e ma non può prescindere da considerazioni di ordine matematico che rispettino le proporzioni e le simmetrie della faccia. Gli interventi di femminilizzazione sono molto più efficaci e danno risultati più armoniosi se eseguiti su tessuti intatti non alterati dalle cicatrici di precedenti interventi, da fillers o da silicone utilizzato per camuffare piccoli difetti.

Talvolta in pazienti plurioperati può essere impossibile attuare nuove procedure con risultati soddisfacenti.

In ogni caso il consulto con un chirurgo esperto è l’unica modalità per programmare una chirurgia realisticamente efficace.

Procedure chirurgiche di femminilizzazione abitualmente usate:

  • Avanzamento del cuoio capelluto per ridisegnare l’attaccatura dei capelli e ridurre l’altezza della fronte.
  • Modificazione della forma della fronte per eliminare la prominenza delle arcate sopraccigliari e per avere una curvatura più morbida.
  • Riempimento delle tempie per più dolce passaggio dalla fronte alle tempie.
  • Cambiamento della forma e sporgenza degli zigomi con impianti o fillers (no silicone) o lipofilling.
  • Rinoplastica per rimpicciolire e armonizzare il naso ad un volto più piccolo.
  • Mentoplastica per accorciare, stringere o ridurre la prominenza del mento.
  • Rimodellazione della mandibola per renderla più stretta, piccola e sfumata.
  • Riduzione degli angoli mandibolari se troppo bassi o sporgenti.
  • Riduzione della cartilagine tiroidea (pomo d’Adamo).
  • Chirurgia ortognatica dei mascellari per correggere difetti di posizione di maxilla (mascellare superiore) e mandibola e le malocclusioni dentarie
  • Lifting della faccia per correggere una precoce caduta della cute e dei tessuti molli.
  • Blefaroplastiche per correggere le palpebre e la forma degli angoli esterni degli occhi.
  • Liposuzione del collo e delle guance.
  • Lipofilling e Liposculpturing per dare un naturale e morbido volume a labbra, solchi lacrimo-palpebrali, zigomi, guance e contorni della mandibola.
  • Laser, fraxel, termage e radiofrequenza per migliorare la superficie cutanea.
  • Dermatologia cosmetica.