L’otoplastica è un’operazione di chirurgia estetica mirata a correggere gli inestetismi degli orecchi, come le cosiddette orecchie a sventola, quelle malformate o quelle troppo grandi e sproporzionate.

L’operazione consiste, di fatto, in un rimodellamento della cartilagine di entrambi i padiglioni auricolari.

Negli adulti, l’otoplastica è un intervento chirurgico richiesto soprattutto da coloro che, presentando delle orecchie a sventola, sproporzionate o malformate, si sentono a disagio o in imbarazzo. Tuttavia, non è escluso che l’intervento possa essere richiesto anche per risolvere alcuni problemi di natura pratica, come per esempio il dolore alle orecchie troppo sporgenti, provocato da un casco per moto.

Negli individui più giovani, invece, sono di solito i genitori a sollecitare l’intervento, in quanto avvertono un malessere celato del figlio, dovuto alle prese in giro dei compagni di scuola o dei coetanei. L’età minima, per realizzare l’operazione sui bambini, coincide col momento in cui cessa lo sviluppo delle orecchie e della cartilagine auricolare, quindi attorno ai 5 anni. Intervenire prima con un’otoplastica potrebbe essere inutile e, in alcuni casi, provocare una crescita anomala degli orecchi.

L’operazione di otoplastica è considerata non pericolosa per l’incolumità del paziente.

Negli adulti, l’otoplastica è considerata un intervento di chirurgia ambulatoriale, in quanto si esegue in anestesia locale e non richiede il ricovero ospedaliero post-intervento.

Nei bambini, invece, le cose sono leggermente diverse: è prevista l’anestesia generale, ovvero la completa incoscienza del paziente, e il ricovero di un giorno a motivo precauzionale (è buona norma, infatti, monitorare per almeno una notte l’individuo sottoposto ad anestesia generale).

Le tecniche operative, con cui si può svolgere l’otoplastica, sono principalmente due:

  • Otoplastica mediante incisione
  • Otoplastica senza incisione, o incisionless

Recupero post-operatorio

Durante le prime 48 ore successive all’otoplastica, è bene rimanere a completo riposo. Trascorso quest’arco di tempo, si può tornare gradualmente alle classiche attività quotidiane, evitando sforzi eccessivi e tutte quelle situazioni potenzialmente rischiose.

Il bendaggio

Il bendaggio protettivo, applicato al termine dell’otoplastica con incisione, deve essere mantenuto per qualche giorno, in genere non più di una settimana. Dopodiché, l’unica protezione consigliata è una fascia delicata, da applicare attorno alla testa, per 3-6 settimane, allo scopo di proteggere le orecchie durante la notte. Se è possibile, in questo spazio di tempo, sarebbe meglio dormire con la testa sollevata o, quanto meno, senza appoggiarsi su un lato.

Senza queste precauzione, si corre il rischio di traumatizzare le orecchie, riaprendo le incisioni e rallentando la guarigione.

Senza queste precauzione, si corre il rischio di traumatizzare le orecchie, riaprendo le incisioni e rallentando la guarigione.